1° Circolo Didattico di Potenza

   
 

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REGOLAMENTO DI CIRCOLO

 

FUNZIONAMENTO

DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Art. 1

Gli organi collegiali della scuola sono:

  • Consiglio

  • Giunta esecutiva,

  • Collegio docenti

  • Consigli di interclasse e d’Intersezione,

  • Comitato di valutazione del servizio.

La convocazione degli OO. CC. è disposta almeno cinque giorni prima dalla data della riunione con. lettera diretta ai singoli membri e  mediante affissione all’albo di ogni plesso del (Consiglio di Circolo e Giunta Esecutiva) e mediante avviso scritto per tutti gli altri organi. In caso di sopravvenute ed urgenti necessità, che riguardano il funzionamento del Circolo, le convocazioni sono valide anche se convocate con periodo inferiore a cinque giorni.

Art. 2

La programmazione e lo svolgimento coordinato delle attività degli OO. CC. (ad eccezione del Consiglio di Circolo e Giunta Esecutiva) sono garantiti dal “Piano annuale delle attività connesse con il funzionamento della scuola”, elaborato dal Capo d’Istituto all’inizio dell’anno scolastico e approvato dal Collegio dei Docenti e deliberato dal consiglio di Circolo.

Il Piano prevede anche gli incontri Scuola - Famiglia.

Art. 3

Il Capo d’Istituto convoca tutti gli OO. CC. tranne il Consiglio di Circolo, che è convocato dal Presidente, eletto tra i genitori membri del Consiglio stesso.

Un Organo Collegiale può essere convocato anche su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso il Presidente.

Art. 4

La partecipazione agli OO. CC. è obbligatoria per i suoi membri, tranne che per il Consiglio di Circolo e Giunta Esecutiva.

Il personale supplente è obbligato a partecipare a tutte le sedute degli 00. CC. che si realizzano nel periodo in cui è in servizio.

La partecipazione al Consiglio di Circolo non è obbligatoria, ma l’eventuale ripetersi per tre volte consecutive di assenze ingiustificate da parte di un componente, comporta il suo decadimento dalla carica e la sua sostituzione con il primo dei non eletti della stessa lista e della stessa componente.

Art. 5

I genitori degli alunni possono riunirsi in assemblea nei locali scolastici, concordandone la data e l’orario di svolgimento con il Capo d’Istituto.

Alle assemblee dei genitori possono partecipare con diritto di parola il Capo d’Istituto e i docenti interessati.

La convocazione dell’Assemblea è regolata dal DPR n. 416 del 1974.

 

 

FUNZIONAMENTO

DELLE STRUTTURE SPECIALI

Art. 6

Alle Biblioteche Scolastiche possono accedere docenti e studenti. La consultazione dei testi, a richiesta, è consentita anche all’utenza esterna.

In ogni plesso il Capo d’Istituto nominerà un docente responsabile e promotore dell’attività di biblioteca.

Art. 7

I Laboratori funzionanti nella scuola (scientifico, informatico, musicale) possono essere usati dagli alunni della Scuola elementare solo con la presenza del docente responsabile.

Art. 8

Le palestre della Scuola elementare devono essere usate, a rotazione, da tutti gli alunni.

L’uso delle palestre e delle spazi delle scuole, in orario extrascolastico, da parte di Associazioni sportive che non abbiano fine di lucro, sarà regolamentato da un’apposita convenzione da stipularsi con l’Amministrazione Comunale di Potenza.

 

 

NORME DI VITA SCOLASTICA

Art. 9

L’inizio e la fine delle lezioni sarà stabilito, annualmente, dal Consiglio di Circolo con riferimento alle esigenze della scuola e del servizio trasporto degli alunni e dopo aver sentito il Collegio Docenti e l’Ente Locale.

Art. 10

Non sono ammessi ritardi da parte degli alunni all’ingresso nella scuola.

I ritardatari saranno ammessi in classe solo se autorizzati dai Capo d’istituto o da chi ne fa le veci. Ogni ritardo sarà giustificato personalmente da un genitore o da chi ne fa le veci.

In caso di ritardi reiterati nella Scuola elementare gli alunni saranno ammessi nella classe solo alla seconda ora e saranno convocati i genitori per la giustificazione.

Art. 11

Durante il periodo di ricreazione, che non può durare più di dieci minuti e che sarà specificato annualmente nelle programmazioni organizzative di Plesso, gli alunni non devono discostarsi dalla classe e dall’ insegnante responsabile della loro vigilanza.

Anche il personale ausiliario collaborerà nella vigilanza degli alunni durante l’intervallo, soprattutto con la sorveglianza nei corridoi e servizi igienici, o durante le brevi assenze dei docenti dalle rispettive classi.

Art.12

Le assenze saranno giustificate dal docente della prima ora.

Per le assenze causate da malattie è necessario esibire il certificato medico quando questa dovesse protrarsi per più di cinque giorni.

 

 

ONERI DEI DOCENTI

Art. 13

L’attività d’insegnamento si svolge in non meno di cinque giorni per settimana.

Ogni docente firmerà il registro di presenza apponendo accanto al proprio nome l’orario d’arrivo a scuola.

Art. 14

Ogni docente terrà costantemente aggiornato in ogni loro parte il registro personale, il registro di classe e i registri di sua competenza.

Art. 15

Entro i primi due mesi dall’inizio delle lezioni, il docente predisporrà il proprio piano formativo, illustrandolo ai genitori del modulo/classe.

Art. 16

Ogni docente si atterrà scrupolosamente alla programmazione educativa / didattica concordata nell’ambito del consiglio d’intersezione / interclasse, adoperandosi per il raggiungimento degli obiettivi didattici e delle mete formative previsti nella medesima.

Art. 17

Ciascun docente si adopererà per un’immagine positiva esterna dell’Istituto.

Art. 18

Ogni docente dovrà evitare un eccessivo carico di compiti a casa nella consapevolezza che lo stesso, oltre agli eventuali riflessi dannosi sotto il profilo igienico, contribuisce a determinare una preparazione lacunosa e precaria per l’impossibilità di una serena ed approfondita maturazione delle conoscenze (C.M. n. 62).

Art. 19

Ogni docente avrà cura di non impartire lezioni private ad alunni della propria scuola e d’informare il Capo d’Istituto delle lezioni private eventualmente impartite ad altri.

Ogni docente avrà cura di non indicare ai genitori degli alunni nominativi di docenti cui avviare per ripetizioni gli alunni in difficoltà.

Art. 20

Ogni docente coopererà al buon andamento delle scuole adoperandosi per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa (P. O. F.)

Ciascun docente collaborerà con i colleghi impegnati nella realizzazione di particolari progetti.

Art. 21

Lo scambio della giornata libera dei docenti, nonché la fruizione delle ore dei permessi retribuiti sarà subordinata alla compatibilità con le esigenze didattico - organizzative del plesso scolastico.

Art. 22

I rapporti con le famiglie si svolgeranno nei quattro incontri scuola - famiglia previsti nel Piano Annuale delle Attività connesse con il funzionamento della scuola.

 

INDICAZIONI

 PER UN ORDINATO SVOLGIMENTO

DELLE ATTIVITA’ SCOLASTICHE

Art. 23

Ogni docente in servizio alla prima ora sarà presente a scuola cinque minuti prima dell’avvio delle attività didattiche, per vigilare, insieme ai collaboratori scolastici, l’entrata degli alunni nell’edificio scolastico e per poi accompagnarli ordinatamente nelle rispettive classi.

Art. 24

Qualora per esigenze lavorative dei genitori qualche alunno arrivi prima dell’orario di servizio dei docenti è ammesso nell’atrio degli edifici raccomandandogli un corretto comportamento. Se dovesse sussistere l’esigenza di accogliere sistematicamente un numero consistente di alunni, allora si provvederà ad interessare qualche associazione che applica per statuto l’attività di animazione e di intrattenimento per gli alunni nelle scuole, prima e dopo l’inizio delle lezioni. Le spese saranno a carico dei genitori.

Art 25

Il docente della prima ora giustificherà le assenze degli alunni e segnalerà al Capo d’Istituto casi di assenze che superino i cinque giorni.

Art. 26

I docenti non consentiranno l’uscita di più di un alunno per volta per andare ai bagni e solo (eccetto casi di assoluta necessità) dopo la seconda ora di lezione.

Art. 27

Ciascun docente, durante l’intervallo, vigilerà con maggiore attenzione del solito sul corretto comportamento dei propri alunni.

Art.28

A nessuno è dato il permesso di fumare nei locali scolastici.

I collaboratori – fiduciari designati alla vigilanza sono direttamente responsabili su ogni infrazione al presente divieto.

Art.29

Alla fine delle lezioni ogni docente accompagnerà la classe all’uscita vigilando che non si verifichino incidenti durante il percorso.

Art. 30

Il docente che per urgente o grave motivo per ragioni di servizio dovesse allontanarsi dalla classe / sezione è tenuto a chiamare i collaboratori scolastici per la vigilanza.

Art. 30

Durante il cambio d’insegnanti, in attesa dell’arrivo del docente, gli alunni non possono uscire dall’ aula.

Art. 31

E’ vietato rigorosamente agli alunni di sporgersi dalle finestre della scuola in qualsiasi momento della giornata sco1astica o deturpare le pareti dei corridoi, delle aule e dei bagni con scritte e disegni di qualsiasi genere.

Art. 32

I danni provocati dagli alunni alle strutture scolastiche saranno risarciti dai rispettivi genitori.

Art. 33

Per uscire dalla scuola le classi si avvieranno ordinatamente all’uscita accompagnati dai docenti dell’ultima ora.

L’uscita anticipata sarà consentita solo per motivi gravi da documentare; in tali casi l’alunno sarà rilevato da un genitore o dall’esercente la patria potestà, previa autorizzazione del Capo d’Istituto o di chi lo rappresenta nei vari plessi scolastici. Non saranno prese in considerazione richieste telefoniche o non adeguatamente motivate.

Art. 34

Ciascun alunno risponderà personalmente del proprio banco e della propria aula e di tutti gli ambienti scolastici. Riserverà ai locali e alle suppellettili scolastiche lo stesso trattamento riservato alla propria abitazione o alle cose di sua proprietà.

Art. 35

Le famiglie saranno tempestivamente avvertite in caso di profitto insufficiente o di comportamento disdicevole, nonché dei casi di assenze e ritardi frequenti.

Art.36

Gli alunni saranno richiamati costantemente alla collaborazione, all’ordine, all’autocontrollo, al rispetto delle regole scolastiche.

In caso di inadempienze si ricorrerà alle seguenti sanzioni disciplinari:

  1. NOTA SUL DIARIO, come forma di comunicazione alla famiglia per sollecitare attenzione e partecipazione.

  2. NOTA SUL REGISTRO DI CLASSE per evidenziare un comportamento non corretto.

Dopo due note sul registro, il Capo d’Istituto convocherà la famiglia dell’alunno per concordare percorsi educativi specifici idonei a farne maturare il senso di responsabilità e la capacità di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

 

 

VALUTAZIONE

   DEL SISTEMA SCUOLA

All’inizio di ciascun anno scolastico il Collegio dei Docenti designa una  Commissione mista (docenti, genitori membri del Consiglio di Circolo, d’Interclasse/ intersezione, personale ATA) alla quale sarà affidato il compito di verificare e valutare l’efficacia del POF e l’efficienza organizzativo/amministrativa dell’Istituto. Saranno utilizzate forme varie di monitoraggio, quali, ad esempio, questionari da rivolgere alle varie componenti del sistema.

 

RECLAMI

  1. I reclami devono essere espressi in forma scritta e devono contenere generalità indirizzo e reperibilità del proponente, nonché la firma in calce.

  2. Il Capo d’Istituto risponde in forma scritta entro 15 giorni attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

  3. Al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario del reclamo qualora questo non sia di competenza del Capo d’Isituto.

  4. Ogni reclamo privo di firma non sarà preso in considerazione.

  5. La scuola si tutela da qualsiasi ricorso anonimo con esposti alla Procura della Repubblica e alla Stazione dei Carabinieri per accertare eventuali responsabilità.