1° Circolo Didattico di Potenza

   
 

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CRITERI E STRATEGIE COMUNI PER LA ATTUAZIONE DELLE INDICAZIONI NAZIONALI

 

 

 

UNITARIETÀ DELL'INSEGNAMENTO  E DELL’ATTIVITA’ EDUCATIVA

 

Scuola primaria

 

L'unitarietà dell'insegnamento, nonostante la scelta della presenza di insegnanti prevalenti, viene garantita da: 

a) programmazione didattica scandita per unità di apprendimento trasversali che rispettino il modo di conoscere e di pensare del bambino che è prevalentemente di tipo unitario.

b) scelta comune in tutte le classi del circolo della metodologia della ricerca. Infatti ogni unità di apprendimento strutturata, parte da una situazione problematica per snodarsi attraverso la formulazione d'ipotesi e verifiche fattuali.

 

Scuola dell’infanzia

  

Il clima educativo, sarà improntato allo sviluppo di uno spirito di collaborazione,

responsabile iniziativa ed impegno per la  realizzazione di un ambiente educativo

caratterizzato in tutti i suoi aspetti dalla reciproca serenità.

Tutti i docenti poi, cureranno la ricerca d’intese su come operare concretamente e unitariamente all’interno del   Gruppo di insegnamento in rapporto ai singoli contenuti della programmazione  Educativa e organizzativa e a qualsiasi altro aspetto della vita delle classi su cui ogni docente riterrà opportuno stabilire preventivamente e inequivocabilmente regole e convergenze operative da parte di tutto il gruppo docente.

 

 

ORGANIZZAZIONE DELL'ATTIVITA'  DIDATTICA NELLA SCUOLA PRIMARIA

 

L'attività didattica si svolge nelle classi e nei laboratori.

La realizzazione di laboratori mira a strutturare l’ambiente scolastico come cooperativo e a mettere l’alunno in condizione di operare  sul concreto.

L’allievo nella scuola laboratoriale è costruttore del proprio apprendimento: associando attività pratiche e intellettuali, è  incoraggiato dal docente a conquistare un atteggiamento autonomo e responsabile.

 

 

 

ORGANIZZAZIONE DELL'ATTIVITA'  DIDATTICA NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

 

La scuola dell’infanzia è ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti, luogo di incontro, di partecipazione e di cooperazione, di socializzazione.

Ha modelli organizzativi basati sulla flessibilità, continuità ed apertura.

La sezione ha la funzione di elemento di riferimento, ma si prevedono attività anche per gruppi di intersezione, piccoli gruppi e attività individualizzate.

Le connotazioni pedagogiche e didattiche della scuola dell’infanzia sono:

 

-     la valorizzazione del gioco;

-     l’esplorazione e la ricerca;

-     la vita di relazione e le attività di laboratorio;

-     la documentazione.

 

Le attività didattiche e di apprendimento riguardano abilità linguistico-comunicative, logico-matematiche, scientifiche, sonoro-musicali, drammatico-teatrali, mass-mediali, ludico-motorie, seguendo le indicazioni dei vari campi di esperienza, per raggiungere competenze e abilità.

  

 

 

Criteri per la definizione della programmazione didattica

 

L’elaborazione di  una programmazione didattica che definisca gli Obiettivi Formativi ai quali riferire le Unità di Apprendimento, avverrà dalla combinazione di due diversi percorsi:

§       partendo dall’esperienza e dal patrimonio di conoscenze degli alunni (bottom up)

Punto di partenza è il contesto esperenziale  del gruppo classe, secondo quello che è rappresentato dalla metodologia della ricerca e cioè si  “inciampa” in una situazione problematica concreta, vicina agli interessi e all'esperienza degli alunni, si constatano le carenze conoscitive e/o competenziali degli alunni intorno ad un argomento/evento e unitariamente si individuano gli obiettivi formativi che  essi hanno bisogno di conseguire.

Tali obiettivi all’interno dell’U.A vanno riportati come prestazioni standard che ciascun alunno dovrà conseguire.  

 

§   filtrando gli OSA attraverso la contestualizzazione nella realtà socio-culturale del bambino (top down).

Ciascun docente, nell’impostazione dell’UA individuerà, in primis, gli obiettivi formativi che intende far conseguire a ciascun alunno stralciandoli dalla sua programmazione didattica.

 Successivamente, all’interno dell’UA, questi stessi obiettivi formativi, verranno personalizzati tutti o in parte in rapporto a gruppi di alunni o a singoli casi.

  In seguito il docente procederà alla stesura dell’itinerario, per indicazioni nodali, delle attività da svolgere.

 

Valutazione 

 

Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai componenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curriculari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

 

 

 

 

 

METODOLOGIE

 

La metodologia della ricerca (sc.primaria)

 

Nella nostra scuola, per convinzione unanime, viene attuata  la metodologia della ricerca.

La ricerca  rappresenta un processo mentale di riscoperta e strutturazione organica dei contenuti e mira a suscitare nel bambino l'esigenza di esplorare, manipolare, non per soddisfare  una superficiale curiosità, ma per rispondere a processi motivazionali  scoprendo la realtà come unità di significati strettamente correlati e non come dati a sé stanti.

Nella scuola elementare si attua come individuazione  consapevole di soluzioni personalmente ricercate a situazioni problematiche.

 

FASI

 

1)  conoscenza dettagliata del substrato culturale degli alunni

2) integrazione e completamento dello stesso

3) scelta degli elementi della realtà da proporre agli alunni

4) percezione e individuazione del problema

5) avanzamento di ipotesi di risoluzione

6) verifica

 

Metodologia e gioco (sc. infanzia)

 

Come previsto dai N.O. le insegnanti elaborano la programmazione didattica sulla

base dei "campi di esperienza" che costituiscono campi specifici d'azione motivanti e ricchi di scambi. Nelle attività curriculari si utilizzeranno il "fare" e l'"agire" del bambino partendo dalle esperienze già effettuate e dalle conoscenze già acquisite.

Le unità didattiche di apprendimento a breve, medio, e lungo termine diventano

operative e formative nella misura in cui raggiungano gli obiettivi prefissati nella programmazione. Affinché ogni bambino, attraverso le modalità operative effettuate, consegua il raggiungimento degli obiettivi saranno programmate attività collettive di gruppo ed individualizzate graduate e motivanti. In osservanza alle prescrizioni normative le strategie metodologiche saranno improntate e valorizzate attraverso il gioco utilizzato in tutte le sue modalità di attuazione.

 

 

 

  

 

PIANO ANNUALE PER LA FORMAZIONE E L'AGGIORNAMENTO

                     

 

Il piano annuale per l’aggiornamento va redatto nella prima decade del mese di novembre. 

La valutazione preventiva delle attività di formazione e aggiornamento sarà attuata dal Collegio dei Docenti con riferimento ai seguenti parametri:

 

  • coerenza della scelta delle finalità con i bisogni formativi espressi dal Collegio dei docenti;

  • formula organizzativa  calibrata delle esigenze dei fruitori.

Per le attività di formazione a.s. 2007/2008 si prevedono le seguenti attività di formazione:

 

-autoaggiornamento dei docenti sulle Indicazioni Nazionali

-aggiornamento relativo alle Indicazioni Nazionali con un esperto esterno (1 incontro).

 

 

 

 

STRUMENTI DI VERIFICA DELLA DIFFUSIONE E TRASPARENZA DELLE ATTIVITÀ E DELLA DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI

 

Premesso che  i seguenti documenti :

 

  • Contrattazione integrativa di circolo con le RSU

  • Contratto formativo

  • Regolamento di circolo

  • Carta dei servizi

  • POF

  • Documento sulla valutazione dei rischi comprensivo del piano di evacuazione

  • Programma annuale

  • Conto consuntivo

  • Contratto di assicurazione

 

sono a disposizione di tutti gli utenti sempre e comunque in quanto depositati presso l’ufficio di Segreteria perchè chiunque,  a richiesta, possa visionarli o averne copia, (di detta disposizione  è affisso avviso all’albo), all’atto dell’iscrizione ciascun genitore riceve un opuscolo su cui vengono fornite le principali notizie  afferenti l’offerta formativa della scuola relativamente alle seguenti voci :

 

  • Gli indirizzi  generali della gestione delle attività stabiliti dal Consiglio di Circolo

  • I nostri orientamenti culturali e valoriali

  • Le metodologie

  • Le modalità  del rapporto scuola famiglia

  • Il monte ore annuo del curricolo complessivo

  • L’organizzazione del collegio dei docenti

  • I servizi amministrativi 

  • La formazione delle classi e delle sezioni

  • I rapporti col territorio

  • L’ offerta formativa extracurricolare

  • I criteri e le modalità di  valutazione del servizio scolastico e dell’attività degli alunni

  • Informazione sugli esiti delle verifiche di fine anno

  • Le modalità di presentazione dei reclami

  • L’organizzazione scolastica

  • Il Personale in servizio

  • Le risorse di sistema

  • Le modalità di accesso ai documenti amministrativi

  • Il piano di evacuazione dell’edificio

 

 

 

INDICATORI DI QUALITA’ DEI SERVIZI  DIDATTICI  ED EDUCATIVI

 

A determinare la qualità dei servizi didattici ed educativi in un contesto scolastico, condensati nel  Cap. I art. 1 Scuola dell’Infanzia e Cap. III, art. 5 Scuola Primaria del D. L.vo N°59 del 19/02/04 che si evidenziano  in appendice, è tutto il personale della scuola in particolare, per la specificità del ruolo,  dal docente che assume compiti di responsabilità sia di aspetti didattici, sia organizzativi, di autoaggiornamento e di formazione, di valutazione  e di collaborazione con il dirigente scolastico e con le famiglie. Pertanto gli indicatori di qualità  di una scuola al passo con i tempi si identificano con  i fattori  che determinano la qualità dell’insegnamento e precisamente:

 

a) Formazione pedagogico-didattica;

b) Esperienza;

c) Formazione in servizio;

d) Capacità comunicativa, di lavorare in gruppo, di gestire la classe, di motivare nel lavoro gli alunni ;

e) Attenzione al successo degli alunni, all’uso di metodolgie di apprendimento adeguate, alla qualità degli strumenti di valutazione degli apprendimenti;

f) Coinvolgimento delle famiglie del territorio dove si opera.

g) Gli standard di qualità promessi nell’erogazione del servizio agli alunni sono affermati, da qualche anno dalla nostra scuola sia nel regolamento d’Istituto, sia dalla “Carta dei Servizi” previsti dalla norma (D.P.C.M del 7/6/95) e che comprenderanno  tra gli indicatori di qualità dei servizi “l’uguaglianza, l’imparzialità, la continuità, il diritto di scelta, la partecipazione, l’efficienza e l’efficacia”. I due documenti (Regolamento d’Istituto e Carta dei Servizi) sono parti integranti del P.O.F.

 

 

 

 

 

CRITERI PER LA COMPOSIZIONE DELLE CLASSI E DELLE SEZIONI

 

Premesso che da alcuni anni le condizioni demografiche della città di Potenza hanno notevolmente diminuito il rapporto alunni/classi/sezioni e la stessa formazione delle classi/sezioni nelle scuole  dipendenti dal 1° Circolo, anche per effetto della cosiddetta “sindrome” del Centro storico per cui non si riescono a formare più di due, massimo tre sezioni o prime classi nelle sedi principali di Via IV novembre Scuola dell’Infanzia e di XVIII Agosto 1860, per la Scuola Primaria, i criteri che gli OO.CC. hanno sempre suggerito e che sono stati riconfermati di anno in anno per la composizione delle sezioni /classi hanno rispecchiato:

 

a) per la Scuola dell’Infanzia la composizione di sezioni omogenee;

b) per la Scuola Primaria si sono valutati gruppi di alunni provenienti dalle due Scuole dell’Infanzia dipendenti, valutandone l’inserimento con i docenti di sezione e i genitori dei bambini

c) nelle classi/sezioni dove sono inseriti gli alunni in difficoltà il numero degli alunni iscritti risulta inferiore a venti.

 

 

 

 

Criteri per la realizzazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione

 

Premesso che il viaggio d’istruzione/visita guidata conclude un percorso didattico svolto durante l’anno scolastico, il Consiglio di Circola ai sensi della C.M. N° 192 del  92, ha deliberato, inserendo la disposizione anche nel Regolamento d’Istituto, che, a partecipare alle visite guidate/viaggi d’istruzione siano almeno i 2/3 degli alunni iscritti nella classe, con l’obbligo di sorveglianza di un docente ogni 15 alunni. Le spese dei viaggi sono a totale carico delle famiglie  e gli stessi non devono superare, considerata l’età degli alunni e del carico finanziario che ricade sulle famiglie la durata di un giorno. Verranno, volta per volta, valutati viaggi che prevedono più giorni per visite particolari (Parlamento, Senato) o per partecipazione a concorsi, sempre che l’esperienza didattica coinvolga tutta la classe. Le visite guidate/viaggi d’istruzione riguardano solo ed esclusivamente gli alunni e i docenti, per cui la presenza dei genitori deve essere limitata ai rappresentanti di classe/sezione e ai componenti eletti nel Consiglio di Circolo. I viaggi prevedono altri adempimenti di ordine educativo e culturale che il Dirigente Scolastico comunica con note interne.

 

 

 

 

 

 

ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI/SEZIONI

 

Il Dirigente Scolastico sulla base di quanto stabilito dal Piano dell’Offerta Formativa e dai criteri generali definiti dagli OO.CC. di Circolo individua i docenti coordinatori delle attività educative e didattiche e assegna gli stessi alle classi, avendo cura di garantire le condizioni per la continuità didattica, nonché la migliore utilizzazione delle competenze e delle esperienze professionali.

 

 

 

 

 

GLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

 

Per  gli obiettivi specifici di apprendimento  ogni classe e sezione farà riferimento alle Indicazioni Nazionali (cfr.: INDICAZIONI PER IL CURRICOLO -M.P.I. - ROMA, SETTEMBRE 2007), a cui si rinvia per una lettura analitica.

 

 

ATTIVITA’ RELATIVE AL CURRICOLO LOCALE (quota oraria flessibile corrispondente al 20%) E ATTIVITA’ OPZIONALI E FACOLTATIVE DI CUI AL d.Lgsv.n.59/04 sottoposte alla scelta dei Genitori

 

 

Tenuto conto che tutti i genitori hanno optato per la frequenza delle attività opzionali e facoltative di cui al D.L.gsv. n.59/04;

preso atto della   normativa sui curricoli  quota oraria di flessibilità è del 20%, vengono introdotte le seguenti attività   che, nell’ambito di ciascuna classe, saranno espletate secondo una organizzazione   analiticamente specificata nella programmazione educativa.

 

Come previsto per la Scuola dell’Infanzia dove il monte ore di lezioni si concretizza  in 1656 ore annuali per 46 ore settimanali sulla base di 36 settimane circa e viene calcolata su base annua per consentire diverse articolazioni in corso d’anno nell’ottica dell’autonomia scolastica (D.P.R. N° 275 /99), così anche per la Scuola Primaria si calcolano 821 ore annue su 33 settimane, corrispondenti a 27 ore settimanali per tutte le classi dalla prima alla quinta. Nelle 27 ore obbligatorie è comprensiva anche la quota d’Istituto pari al 20% secondo il D.M. 2812/2005 e n. 47 del 13/06/2006 e  delle  ore d’insegnamento dell’I..R.C. Oltre l’orario obbligatorio (27 ore settimanali) nel nostro circolo si attuano, per scelta delle famiglie tre ore di attività opzionali, corrispondenti a 99 ore annue.

Il D.M. 2812/2005 e n. 47 del 13/06/2006 offrono alla scuola la possibilità di utilizzare il 20% del tempo scuola a scelte “locali” per introdurre nuovi insegnamenti o per realizzare compensazioni tra le discipline o per confermare comunque gli assetti ordinamentali. Il tutto rientra nelle competenze del Collegio dei Docenti e  dei gruppi di docenti di classe che deliberano, tenendo presente anche le indicazione che dovessero emergere.

 

La quota del 20% ai sensi del D.M. 2812/2005 e n. 47 del 13/06/2006 sarà utilizzata per l’implementazione dei seguenti progetti:

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

“RIONE CASTELLO”- “VIA IV NOVEMBRE”

 

  1. Musica a scuola

  2.PROGETTO “Bimbo Volley” (“VIA IV NOVEMBRE”)

SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO “Bimbo Volley” :

classi: 1aA – 1aB - 2aA – 2aB - 3aA- 4ªA - 4ªB - 4ªC- 5ªA-5ªB- 5ªC – plesso “XVIII Agosto 1860”;

classi:1aA – 1aB - 2aA – 3aA-3aB – 4aA- plesso “Tullio Trotta”;

 le due pluriclassi del plesso di Giarrossa

XVIII AGOSTO 1860

CLASSI 2^ A-B:     - PROGETTO DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE                 

                            “PIGMENTI E COSMESI”

CLASSE 3^ A:       - PROGETTO “ CRESCERE CANTANDO”

CLASSI 4^A-B-C:  - PROGETTO “ CRESCERE CANTANDO”

TULLIO TROTTA

CLASSI 1^A- B-3^A: - PROGETTO “MUSI…CANTO”.

CLASSI 2^A-3^B: - PROGETTO “MUSICA È VITA”

GIARROSSA

CLASSI 1^-2^-3^-4^-5^: - PROGETTO “BIMBO VOLLEY”.

PROGETTI DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE

XVIII AGOSTO 1860

CLASSE 3^A

INS.TI: CARLEO- LABBATE

CLASSE 4^B

INS.TI: COSTA- TAMBURRINO

CLASSE 2^A

INS.TI : TRAMUTOLA, ZITO, NASOLE (SOSTEGNO ALUNNO DIVERSAMENTE ABILE IN ORARIO SCOLASTICO).

 

 

 

P.O.F

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