1° Circolo Didattico di Potenza

   
 

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V.T. Virtus Potenza

 

 

 

PROGETTO BIMBO VOLLEY

 

 

La finalità generale dell’educazione consiste nell’aiutare a guidare ogni individuo nello sviluppo integrale ed ottimale della personalità in tutti i suoi aspetti e la palestra risulta essere il luogo privilegiato di tale processo di crescita.

 

 

L’educazione motoria (E.M.) contribuisce a pieno titolo allo sviluppo di tutte le aree della personalità. E’ ormai da tempo superata l’antica dicotomia tra ragione e corpo, tra pensare e fare, tra una cultura dello spirito ed una sottocultura della fisicità, si guarda sempre più all’unità e alla totalità della persona, nelle sue dimensioni morfologiche-funzionali, intellettivo-cognitivo, affettivo-morale e sociale.

 

 

Il corpo è il veicolo primario di espressione della personalità di ogni individuo elemento centrale di crescita, apprendimento; il movimento emerge come linguaggio che consente di trasmettere le proprie potenzialità all’esterno, di interagire con gli altri e di sviluppare identità ed autonomia.

 

 

L’E.M. oltre a garantire una sua crescita fisica e psicologica, favorisce i processi di apprendimento scolastico (come ad esempio il grafismo e la scrittura) e il conseguimento di abilità logico-operative, migliora il grado di socializzazione e arricchisce le partecipazioni emotive l’impegno degli allievi.

 

 

Il “PROGETTO BIMBO VOLLEY” ideato dall’ASSOCIAZIONE SPORTIVA V.T. VIRTUS VOLLEY POTENZA non si allontana dagli obiettivi ministeriali sull’Educazione Motoria; essa infatti si preoccupa di promuovere lo sviluppo di tutti gli schemi motori di base, delle capacità condizionali e quelle coordinative attraverso proposte didattiche variate e polivalenti connotate per lo più  da una forma ludica e con l’utilizzo di un piccolo attrezzo come la palla, ma non solo lo stesso “PROGETTO BIMBO VOLLEY” si allarga anche a tutti quei bambini disabili presenti nelle scuole che apparentemente non potrebbero fare una Educazione Motoria corretta.

 

 

 

 

PROGETTO SCUOLA

BIMBO VOLLEY

 

 

Per quanti riguarda l’attività sportiva inerente con il “PROGETTO BIMBO VOLLEY” alla Pallavolo, si cercherà di non configurare una specializzazione precoce pallavolistica bensì l’utilizzo di alcuni fondamentali o di attrezzi come una palla, la rete o di alcune regole di gioco, saranno utilizzare come mezzo per una ulteriore possibilità da parte del bambino di misurare l’efficienza della propria capacità e di interagire con l’altro e con il gruppo in situazioni strutturate e opportunamente guidate dall’insegnante.

 

 

 

FINALITA’ E OBIETTIVI DIDATTICI

 

FINALITA’

 

  • Sviluppare le capacità relative alle funzioni senso-percettive. Ossia quelle capacità che presiedono alla ricezione e alla rielaborazione degli stimoli e delle informazioni.

  • Consolidare e affermare gli schemi motori di base, quelli che regolano la posizione e il movimento del corpo nello spazio.

  • Sviluppare coerenti comportamenti relazionali, esperienze di gioco e avviamento allo sport. Tali finalità di carattere generale si caratterizzano in una serie di obiettivi didattici volti, nell’insieme, al conseguimento di una base motoria più ampia possibile, nel rispetto delle diverse caratteristiche e dei differenti tempi di sviluppo e di maturazione biopsichica dell’alunno.

 

OBIETTIVI

 

Si dividono gli obiettivi in 2 gruppi in base alla suddivisione dei due cicli:

 

  • 1° Ciclo: Padroneggiare abilità motorie di base in situazioni diverse.

  • 2° Ciclo: Ulteriore arricchimento delle abilità motorie di base e l’inserimento alla partecipazione alle attività di gioco e gioco-sport rispettando le regole.

 

 

1°CICLO

 

Obiettivi

 

Con “Padroneggiare abilità motorie di base” intendiamo:

 

  1. Promuovere lo sviluppo morfo-funzionale globale.

  2. Sviluppare la percezione, la coscienza e la conoscenza del proprio corpo, delle sue dimensioni e posizioni e del rapporto tra i suoi diversi segmenti.

  3. Saper collocare il proprio corpo in rapporto tra spazio vissuto e spazio rappresentato.

  4. Scoprire e sperimentare gli schemi motori statici e dinamici indispensabili all’organizzazione del movimento al controllo del proprio corpo.

  5. Sviluppare le capacità coordinative e condizionale e promuovere l’apprendimento delle abilità motorie.

  6. Sviluppare la coordinazione oculo-manuale e l’organizzazione spazio-temporale.

  7. Partecipare all’attività di gioco, sviluppando comportamenti relazionali positivi di collaborazione, rispetto e valorizzazione degli altri.

  8. Stimolare l’acquisizione di qualità personali quali l’autostima, la sicurezza in se stessi.

  9. Far comprendere il valore delle regole e la necessità di rispettarle per il buon esito delle attività.

 

 

CONTENUTI

 

La corporeità e la costruita dello schema motorio e corporeo, di schemi posturali e dinamici come:

Il correre.

Il saltare.

L’afferrare.

Lanciare.

Il gioco nelle sue varie forme come:

Il gioco di scoperta.

Giochi come motori libero.

Giochi simbolici.

Giochi popolari e tradizionali.

Giochi con le regole di base.

 

 

METODI

 

Nel primo ciclo della scuola elementare, la didattica è caratterizzata principalmente dalla ludicità e dal movimento creativo; il bambino, in particolare a 6/7 anni, agisce e apprende soprattutto in risposta a stimoli sempre nuovi gratificanti e con ampi margini di libera espressione e comunica molto più con il corpo che con il linguaggio attraverso posture, gesti, atteggiamenti.

Il gioco nelle sue diverse forme, risulta l’attività più naturale e idonea per far sperimentare ai bambini il corpo e la sua possibilità di entrare in rapporto con gli oggetti e le persone. Si proporranno giochi in libertà caratterizzati da immediatezza, rapporti sociali variati e occasionali, giochi imitativi e simbolici. Si può proporre l’interpretazione di frasi, mettere a disposizione piccoli attrezzi come la palla da utilizzare non solo secondo la loro specifica funzione ma anche in base al significato che si intende loro conferire.

Si possono iniziare a proporre giochi di gruppo e giochi con regole, bisogna tuttavia tenere in considerazione che il bambino di 6/7 anni non possiede ancora una buona coordinazione motoria, ha una certa dose di egocentrismo, vorrebbe sempre vincere, si annoia facilmente e ha bisogno di muoversi e scoprire, ecco allora che le attività dovranno essere caratterizzate dalla semplicità delle regole, dalla brevità e gradualità delle proposte.

 

 

VERIFICHE

 

Per verificare il livello di apprendimento nei vari momenti dell’anno scolastico si elaboreranno delle schede di verifica accanto a tabelle di registrazione in cui si annoteranno l’altezza, il peso, presenza o assenza di para e dismorfismi.

 

 

 

2° CICLO

 

Obiettivi

 

Con “l’arricchimento delle abilità motorie di base” si intende:

 

  1. Padroneggiare gli schemi motori di base statici e dinamici.

  2. Sviluppare capacità coordinative generali come il controllo posturale, coordinazione occhio-mano, occhio-piede, controllo degli equilibri, della respirazione e rilassamento.

  3. Sviluppare le capacità condizionali come la destrezza, la resistenza, l’agilità, la rapidità di esecuzione.

 

 

Per “partecipare alle attività di gioco e di gioco-sport, rispettare le regole” si intende:

Partecipare alle attività dei gioco e gioco-sport.

Seguire e rispettare le regole in situazioni di gioco.

Acquisire e sviluppare le qualità individuali come il coraggio, la lealtà, la prudenza, l’autocontrollo.

Acquisire e sviluppare capacità sociale come il senso di appartenenza di coesione, di cooperazione e solidarietà in vista di un raggiungimento di un fine comune.

Combinare tra loro diversi gesti motori.

 

 

 

CONTENUTI

 

Conoscenza e presa di conoscenza del corpo.

La lateralità, schemi motori statici come il flettere e distendere, circondurre, oscillare, ruotare, inclinare.

Mobilità, velocità, forza elastica, resistenza.

Equilibrio statico, dinamico e in volo.

Organizzazione, orientamento nello spazio.

Giochi motori tradizionali, liberi, simbolici e con regole.

Attività polivalenti come percorsi, staffette.

Il gioco-sport e i valori dello sport.

 

 

 

 

 

METODI

 

Le attività proposte presenteranno di volta in volta elementi di novità nei contenuti e negli attrezzi da utilizzare, saranno proposte situazioni-stimolo a carattere globale per poter perseguire diversi obiettivi contemporaneamente.

 

Il carattere ludico è sempre in primo piano al fine di rispondere al bisogno primario del bambino di esprimere attività coinvolgenti emotivamente gratificanti, vissute come divertimento e festosità. Si cercherà di stimolare gli interessi del bambino al fine di sollecitare il suo protagonismo attivo, la competizione collaborativa e il sano desiderio di mettersi alla prova e di superare situazioni motorie con qualche difficoltà o con gradualità crescente sempre adattate alla sua potenzialità.

Ogni lezione prevede sempre “UNA FASE DI AVVIAMENTO” una seconda “PRINCIPALE o CENTRALE” in cui si cercherà di centrare l’obiettivo preposto nella lezione e una “FASE DI RECUPERO”     in cui si cercherà di ripristinare la “calma fisiologica” degli alunni.

In una visione globale della persona, le proposte dovranno rispondere all’esigenza di educare alla socialità attraverso attività di gruppo che consentono di aprirsi concretamente alla collaborazione, cooperazione, solidarietà attiva, di educare alla creatività attraverso lo stimolo del protagonismo di educare stimolando l’azione diretta e l’affermamento delle competenze motorie.

 

 

 

VERIFICHE

 

All’inizio del processo educativo-didattico gli alunni sottoposti a Test di valutazione di abilità motorie di base come l’equilibrio statico-dinamico, Test di destrezza, di coordinazione, ecc.

I risultati verranno scritti su apposite tabelle di registrazione in cui si annoteranno anche le caratteristiche fisiche e ponderali di ogni alunno.

Ogni tabella è strettamente individuale.

Dai dati che deriveranno saranno dedotti i “prerequisiti” necessari per affrontare un iter formativo in attività motorie sportive.

Nell’arco dell’anno i Test verranno ripetuti e saranno annotati i miglioramenti, ed i deficit ancora da colmare.

I corsi saranno tenuti tre volte a settimana durante gli orari scolastici presso l’annessa palestra da tecnici specializzati messi a disposizione dall’Associazione Sportiva V:T: Virus Volley sotto il controllo del Sig. Giancarlo D’Amico Allenatore di Terzo Grado, secondo allenatore in B2 e allenatore in seconda del Prof. Mario Sasso tecnico della Nazionale Italiana di Pallavolo Giovanile gruppo Jolly.

Il progetto avrà la durata dell’intero anno scolastico 2007/2008 al costo di euro cinque mensili per ogni bambino. La Virtus Potenza s’impegnerà con l’istituto scolastico a rimettere il 50% delle quote in materiale didattico che lo stesso istituto scolastico segnalerà.

 

                                                                           Il Dirigente Responsabile

                                                                                     Settore Giovanile

                                                                            (Dott. Donato Mancino)

 

  

 

P.O.F

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