La classe non è acqua!

 

 

I comportamenti da adottare

 

 

 

Con il proprio comportamento si può contribuire a diminuire gli sprechi (ed anche i costi) e a migliorare la qualità della risorsa acqua.

 

 

 

 

 

Non facciamo acqua da tutte le parti

 

 

 

 

Controlliamo l’impianto idrico domestico: se un rubinetto gocciola, va sostituita la guarnizione: si possono risparmiare fino a 4000 litri di acqua in un anno.

 

 

 

La goccia che fa traboccare il vaso…

 

 

 

 

Per lavare l’auto si possono arrivare ad usare fino a 200 litri di acqua…. ma se invece della pompa ci si munisce di un comodo secchio, si arriva a risparmiare fino a 130 litri ogni lavaggio.

 

 

 

Si può essere all’acqua di rose…

 

 

 

 

Lavare la frutta e la verdura lasciandole a mollo anziché sciacquandole sotto l’acqua corrente, può far risparmiare oltre 4000 litri/anno per famiglia. Inoltre, l’acqua di lavaggio raccolta, ricca di residui minerali può essere riutilizzata per le piante, avendo cura di innaffiarle di sera, per evitare che il sole faccia evaporare velocemente l’acqua e quindi sprecarla.

 

 

 

Facciamo un buco nell’acqua…

 

 

 

 

Applicare un frangiflutti al rubinetto arricchisce il getto d’aria, riducendo fino a metà la fuoriuscita dell’acqua. Risparmio: 6000 litri/anno per famiglia.

Il bagno richiede l’utilizzo del triplo di acqua rispetto alla doccia: con questa si risparmia tempo e circa un centinaio di litri per volta.

Per lavarsi i denti, non serve tenere il rubinetto aperto facendo scorrere l’acqua.

 

 

 

Scopriamo l’acqua calda…

 

 

 

 

Spesso, in bagno o in cucina, si lascia scorrere l’acqua finché non raggiunge la temperatura desiderata. Questa dispersione può essere evitata con un intervento di isolamento termico delle tubature, realizzabile per le nuove abitazioni o in interventi di ristrutturazione. Al contrario, d’estate, per raffreddare l’acqua, mettiamola nel frigorifero invece di farla scorrere per averla più fredda.

 

 

 

 

Essere acqua e sapone…

 

 

 

Usare detersivi appropriati, (biodegradabili in tempi brevi, senza fosforo e in quantità limitate) che rispettino certe caratteristiche di compatibilità con l’ambiente, è una scelta intelligente sia in favore di un minor inquinamento, sia per una riduzione dei costi.

Nel water non vanno gettati rifiuti urbani: capelli, cotone, cotton fioc, medicine, gomme da masticare…

L’acqua del nostro water torna nei fiumi e nel mare e prima di farlo deve essere depurata: la rimozione di tutti questi residui costa, inoltre eviterai di ritrovare questi oggetti “antipatici” lungo la spiaggia, la prossima estate!

 

 

 

Non affoghiamo in un bicchiere d’acqua…

 

 

 

L’acqua del nostro rubinetto è oggetto di controlli molto frequenti e con Standard igienico-sanitario di assoluta affidabilità. Si può dunque farne tranquillamente uso. Riutilizzare l’acqua di cottura della pasta per lavare le stoviglie: è un ottimo sgrassante che consente di limitare l’uso del detersivo.

 

 

 

In conclusione…

 

 

Rispettiamo l’acqua, perché quella che inquiniamo oggi, è la stessa che berremo domani, o che berranno i nostri figli….  

 

 

         
 

1° Circolo Didattico di Potenza