Paradiso


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Cielo

Potenze

anime

come appaiono le anime

Arti

Luna: ispira l’incostanza dei comportamenti

Angeli: proteggono i singoli uomini

mancarono ai voti

immagini tenuemente luminose che conservano tracce di sembianze umane

Grammatica

Mercurio: dona l’amore per la gloria terrena

Arcangeli: incaricati dei grandi compiti

spiriti tesi al conseguimento della gloria terrena

spiriti splendenti che cantano e danzano e si celano nel proprio splendore

Dialettica

Venere: dona la tendenza all’amore

Principati: governano le potenze terrene

spiriti amanti

splendori che si muovono più o meno velocemente a seconda del loro grado di visione di Dio

Retorica

Sole: rende sapienti gli spiriti

Potestà: combattono nella lotta fra Bene e Male

spiriti sapienti

luci che cantano e danzano e formano tre corone concentriche

Aritmetica

Marte: influisce sugli spiriti militanti

Virtù: governano i grandi mutamenti storici

combattenti per la fede e martiri

punti luminosi che formano una croce in cui lampeggia Cristo

Musica

Giove: rende le anime giuste e pie

Dominazioni: mediano sulla terra il potere di Dio sul tempo

spiriti giusti

splendori che cantando formano le lettere della scritta DILIGITE IUSTITIAM QUI IUDICATIS TERRAM; poi si raccolgono nella M dell’ultima parola che si trasforma, mentre si aggiungono altre anime in un’aquila araldica, simbolo dell’Impero

Geometria

Saturno: ispira il desiderio di raccoglimento

Troni: mediazione della giustizia divina tra finito e infinito

spiriti contemplativi

dal cielo di Saturno si alza verso l’Empireo una scala di luce lungo la quale salgono e scendono o si soffermano sui diversi gradini gli splendori delle anime

Astronomia

Stelle fisse

Cherubini: mediazione della sapienza divina tra finito e infinito

spiriti trionfanti

luci accese dal sole di Cristo; attorno alla più luminosa di esse fa corona di luce cantando l’angelo Gabriele: i beati salgono all’Empireo

Fisica e Metafisica

1° Mobile o Cristallino

Serafini: mediazione della carità divina tra finito e infinito

i nove cori angelici

nove cerchi luminosi che ruotano a velocità diverse attorno a Dio, che è un punto matematico di grandissima luminosità

Morale

Empireo

 

tutti i beati e tutti gli angeli

I beati si presentano come un fiume di luce fra due rive di luce da cui emergono e in cui si immergono le faville degli angeli; poi lo spettacolo muta e Dante vede le anime disposte a formare un anfiteatro candido per il colore delle vesti delle anime: è la candida rosa, in mezzo a cui, come api, volano gli angeli

 

   

Dante immagina il Paradiso, secondo lo schema tolemaico, suddiviso in nove cieli concentrici (Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, Cielo delle stelle fisse, Cielo cristallino o Primo Mobile), racchiusi nell’Empireo dove sta Dio.

E’ immobile e gli altri cieli girano più velocemente quanto più sono alti.

L’Empireo è la sede delle anime; qui Dante le vede tutte insieme, ma Dio per fargli comprendere il diverso grado della loro beatitudine (minore quanto più il cielo è lontano da Dio) ha voluto che esse gli si mostrassero nei vari cieli: Cielo della Luna, spiriti che mancarono ai voti; Cielo di Mercurio, spiriti attivi; Cielo di Venere, spiriti amanti; Cielo del Sole, spiriti sapienti; Cielo di Marte, spiriti guerrieri; Cielo di Giove, spiriti giusti; Cielo di Saturno, spiriti contemplanti; Cielo delle stelle fisse, spiriti trionfanti; Primo Mobile, gerarchie angeliche.

 

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