Progetto

"LETTURA E LABORATORIO TEATRALE"

 

VALUTAZIONE DEI RISULTATI IN TERMINI DI EFFICACIA ED EFFICIENZA

 

Gli alunni del 1° Circolo plesso XVIII Agosto 1860, insieme ai loro insegnanti, con la rappresentazione teatrale della fiaba di "Cenerentola" di Charles Perrault, concludono il progetto "lettura e teatro".

Tale progetto ha prodotto negli alunni un atteggiamento favorevole nei confronti della lettura ed una grande attenzione verso il libro, con tutte le relazioni che si diramano da esso.

Dopo aver verificato, attraverso questionari distribuiti a bambini e genitori, che la lettura non solo non era uno degli hobby preferiti ma addirittura che molti bambini non avevano visitato nè una libreria nè una biblioteca, abbiamo organizzato visite in libreria e nelle due biblioteche presenti sul territorio: quella Provinciale e quella Nazionale.

A seguito di queste visite, gli alunni sono stati stimolati a leggere ed a realizzare una biblioteca di classe, a schedare libri e a gestirne prestito e restituzione.

La maggior parte di loro ha letto otto libri, alcuni della collana del "Battello a vapore", altri del "Mulino a vento" ed altri appartenenti ai "Classici per l'infanzia".

Questi ultimi, che sono stati molto istruttivi per le passate generazioni, ancora oggi hanno molto da insegnare ai bambini di ogni età, infatti hanno appassionato molto anche i nostri piccoli lettori.

Non è facile parlare di educazione alla lettura. Noi insegnanti, comunque, abbiamo cercato di inculcare nei bambini il piacere della lettura, attraverso strategie mirate, non distanti dal mondo del bambino, senza trascurare gli stimoli provenienti dalla televisione, con la collaborazione di un esperto di letteratura infantile, il prof. Nicola Femminella, e delle famiglie.

Si è cercato di non trasformare tale attività in un dovere per i bambini, e si è evitato di valutarli con metro di giudizio scolastico.

Noi insegnanti, più volte a settimana, abbiamo letto ai bambini libri di loro interesse ed insieme abbiamo cominciato a riflettere sulla struttura di una storia e sulle modalità di sviluppo. Sono nate curiosità sui luoghi, oggetti e parole. Gli alunni così stimolati, hanno cercato notizie, su atlanti ed enciclopedie, in tutti i campi del sapere.

Essi hanno compreso che leggere, poter leggere, avere il gusto di leggere è un privilegio del nostro intelletto, che trova nei libri l'elemento primo dell'informazione, gli stimoli al confronto, alla critica allo sviluppo della fantasia.

La nostra mente attraverso le parole scritte nei secoli, si apre un varco verso l'espressione fantastica dell'immaginario e carpisce l'esperienza reale degli essere umani.

Come dice Gianni Rodari, in una delle sue poesie, "chi ha il gusto di leggere non è mai solo" e come sostiene Tullio De Mauro "con spesa assai modesta, possiamo intessere più affascinanti colloqui ed assistere agli spettacoli più fastosi".

Gli alunni hanno imparato ad orientarsi nella scelta dei libri ed a fruire di biblioteche e librerie. Tutto questo ha contribuito alla loro crescita culturale.

Leggendo ad alta voce in classe, noi insegnanti siamo riusciti a suscitare negli alunni suggestioni e riflessioni ed a creare immagini attraverso le parole. Durante quelle ore la voce narrante del lettore sembrava afferrare per mano i bambini e guidarli verso altre letture.

Le storie ed i racconti hanno offerto ai bambini il materiale su cui fondare mondi possibili, magari non reali, forse mitici e leggendari. Tutto ciò ha creato un rapporto affettivo con il libro, ha promosso un atteggiamento positivo nei confronti della lettura, ha suscitato la passione per essa ed ha accresciuto il desiderio di imparare a leggere velocemente.

I bambini, adesso, hanno compreso il valore e l'importanza delle fiabe ed in particolar modo di quella di "Cenerentola", che per secoli ha fatto sognare grandi e piccini.

Negli ultimi anni si è riconosciuto il grande valore antropologico della fiaba, ne sono stati studiati i significati, le variabili e le costanti, dal punto di vista strutturale e formale.

La fiaba è un patrimonio culturale ed educativo che, ancora oggi, esercita un grande fascino sull'immaginario dei bambini, stimolando con quel continuo gioco di magie e peripezie, sempre teso fra la paura ed un sicuro lieto fine, la loro fantasia e creatività.

Il testo teatrale della fiaba di "Cenerentola", scritto dagli alunni, con la collaborazione di noi insegnanti, è costituito da brevi dialoghi e filastrocche, alterna momenti di suspance e tensione a momenti di divertimento e risate ed esalta la bontà di "Cenerentola", la protagonista.

Intorno a lei ruotano le figure dei discoli topolini..., della matrigna e delle sorellastre, che rappresentano la perfidia e la cattiveria. Gli altri personaggi sono: la fatina, il principe, il re, la regina, i banditori, il dottore, i servitori ed il ciambellano.

Lo spettacolo evidenzia le problematiche della vita contemporanea, dando risalto a quei valori che nella modernità si stanno perdendo. L'elemento fantastico della fiaba, si fonde con la realtà quotidiana, evidenziando l'eterna lotta tra il bene ed il male, da cui scaturisce una morale che persuade e conquista.

La scenografia, le musiche, la danza e la recitazione sono state preparate nel corso di apposite ore di laboratorio durante le quali ci siamo avvalse della collaborazione degli esperti del C.D.E. (Centro di Drammaturgia Europeo).

 

                                                                                       

                                                                                       

                                                                                 

 

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