Colombina

 

 



 

L'unica maschera femminile ad imporsi in mezzo a tanti personaggi maschili è Colombina, briosa e furba servetta.

E' vivace, graziosa, bugiarda e parla veneziano.

E' molto affezionata alla sua signora, altrettanto giovane e graziosa, Rosaura, e pur di renderla felice è disposta a combinare imbrogli su imbrogli.

Con i padroni vecchi e brontoloni va poco d'accordo e schiaffeggia senza misericordia chi osa importunarla mancandole di rispetto.

E' una maschera del Veneto, per la precisione di Venezia. Indossa una cuffia e un vestito a fiori bianchi e blu che spiccano sulla gonna blu e sulle calze rosse.

Sulla fibbia delle scarpe c'è un fiocchetto azzurro.

E' allegra e sapiente, civetta e furba, maliziosa e pungente, spensierata, chiacchierina.

Prende in giro le persone che le stanno vicino ed è portata a farsi beffe di loro.

 


 

       LA MASCHERA

 

Vent’anni  fa m’ammascherai  pur’io!

E ancora tengo er grugno de cartone

Che servì p’annisconne  quello mio.

Sta da vent’anni sopra un credenzone

Quella Maschera buffa, ch’è restata

sempre cò la medesima espressione,

sempre cò la medesima risata.

Una volta je  chiesi: -E  come fai

a conservà  lo stesso bon  umore

 puro ne li momenti der  dolore,

puro quanno  me trovo tra li guai?

Felice te, che nun te cambi mai!

Felice te che vivi senza core!-

La Maschera rispose:

- E tu che piagni che ce guadagni?

Gnente!

Ce guadagni che la gente dirà: povero diavolo,

te compatisco… me dispiace assai…

Ma, in fonno, credi, nun j’importa un cavolo!

Fa invece come me, ch’ho sempre riso:

e se te pjia la malinconia

comprete  er  viso cò la faccia mia

così la gente nun  se scoccerà…

D’allora in poi nasconno  li dolori

de dietro a un’allegria de cartapista

 e passo per un celebre egoista

che se ne frega dell’umanità!